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26 Agosto 2026

Posti vacanti: nel 2025 in Italia l’1,8% dei posti di lavoro era da coprire, contro il 2,1% in Europa

Il tasso di posti vacanti è sceso sia in Italia sia in Europa dopo il picco del 2022-2023. In Italia resta però il doppio del 2016: trovare personale è diventato più difficile, e trattenerlo più importante.

Il tasso di posti vacanti misura la quota di posti di lavoro che le imprese stanno cercando attivamente di coprire con candidati esterni. È un indicatore della tensione sul mercato del lavoro: più è alto, più è difficile trovare personale.

Nel 2025 il tasso medio annuo italiano è stato dell’1,8% nell’industria, nelle costruzioni e nei servizi. La media europea è del 2,1%. L’Italia è 14ª su 26 Paesi con dati disponibili. I valori più alti si registrano nei Paesi Bassi (4,1%), in Belgio (3,8%) e in Austria e Malta (3,2%).

1,8%tasso di posti vacanti in Italia, 2025
2,1%media UE-27
0,9%il tasso italiano nel 2016
Tasso di posti vacanti, 2025
% dei posti di lavoro (occupati e vacanti); industria, costruzioni e servizi
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Paesi Bassi4,1%Belgio3,8%Malta3,2%Austria3,2%Cipro3,0%Germania2,6%Francia2,4%Lettonia2,2%Lituania2,2%Slovenia2,2%UE-272,1%Ungheria2,1%Cechia1,9%Svezia1,9%Italia1,8%Grecia1,7%Estonia1,6%Croazia1,5%Portogallo1,4%Irlanda1,3%Lussemburgo1,3%Finlandia1,3%Slovacchia1,0%Bulgaria0,9%Spagna0,9%Polonia0,8%Romania0,6%

Fonte: Eurostat, dataset jvs_a_rate_r2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Il doppio rispetto a dieci anni fa

In Italia il tasso di posti vacanti era dello 0,9% nel 2016. È salito progressivamente, con una pausa nel 2020, fino al 2,3% del 2023. Nel 2025 è sceso all’1,8%, ancora il doppio del livello di dieci anni fa. La media europea ha seguito un percorso simile, con un picco del 3,0% nel 2022.

Tra i fattori citati più spesso ci sono elementi strutturali: l’invecchiamento della popolazione, che riduce il numero di persone in età lavorativa, e la difficoltà di trovare competenze specifiche, soprattutto tecniche e digitali.

Tasso di posti vacanti, 2016-2025
% dei posti di lavoro; industria, costruzioni e servizi
ItaliaUE-27

0,0%0,5%1,0%1,5%2,0%2,5%3,0%20162017201820192020202120222023202420252,1%1,8%

Fonte: Eurostat, dataset jvs_a_rate_r2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Dove si cerca di più

Tra i settori, in Italia i tassi più alti si registrano in alloggio e ristorazione (2,9%), costruzioni (2,5%) e servizi professionali (2,2%). Nella sanità e nell’istruzione il tasso italiano è dell’1,9%.

Rispetto alla media europea, l’Italia ha tassi uguali o più bassi in tutti i settori considerati, con l’eccezione di alloggio e ristorazione. La differenza più ampia è nei servizi di supporto alle imprese (1,6% contro 3,3%).

Tasso di posti vacanti per settore, 2025
% dei posti di lavoro del settore
ItaliaUE-27

01232,52,8Costruzioni2,92,7Alloggio eristorazione2,22,6Serviziprofessionali2,02,3Informazione ecomunicazione1,61,8Commercio1,63,3Servizi disupporto1,51,5Manifattura

Fonte: Eurostat, dataset jvs_a_rate_r2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Dal reclutamento alla retention

Quando trovare personale diventa difficile, trattenere quello che si ha diventa una priorità. Le dimissioni hanno un costo elevato: selezione, inserimento, formazione, perdita di competenze e di relazioni.

Il benessere organizzativo è in questo senso anche una leva economica. Le indagini periodiche sul clima interno permettono di cogliere per tempo i segnali di disaffezione (calo del senso di appartenenza, insoddisfazione per le prospettive, conflitti con i responsabili) prima che si traducano in uscite.