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17 Giugno 2026

Ore di lavoro: un dipendente italiano a tempo pieno lavora in media 38,9 ore a settimana

Nel 2025 i dipendenti a tempo pieno lavorano abitualmente 38,9 ore settimanali in Italia e 39,5 nella media UE. Il problema italiano non è l'orario lungo, ma la sua scarsa flessibilità.

Si lavora troppo? È una delle domande più ricorrenti nel dibattito sul benessere al lavoro, e anche una di quelle a cui è più facile rispondere con i dati. La Rilevazione europea sulle forze di lavoro misura le ore abitualmente lavorate nella settimana nel lavoro principale.

Nel 2025 un dipendente italiano a tempo pieno lavorava abitualmente 38,9 ore a settimana. La media europea è di 39,5 ore. L’Italia è 22ª su 27 Paesi: l’orario abituale è più corto che nella maggior parte d’Europa.

38,9 hore settimanali abituali, dipendenti a tempo pieno in Italia
39,5 hmedia UE-27
36,3 htutti i dipendenti, compreso il part-time

Differenze contenute tra Paesi

Le differenze tra Paesi sono di poche ore. Le settimane più lunghe si registrano a Cipro (41,3 ore), in Svezia (40,9) e a Malta (40,7); le più corte nei Paesi Bassi (37,9), in Danimarca (38,0) e in Finlandia (38,3).

Anche un’ora in più o in meno a settimana, però, si traduce in circa 45 ore all’anno, più di una settimana lavorativa. Inoltre le medie nazionali nascondono gruppi con orari molto più lunghi: dirigenti, liberi professionisti, lavoratori con straordinari frequenti.

Ore settimanali abituali dei dipendenti a tempo pieno, 2025
lavoro principale, dipendenti 15-64 anni
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Cipro41,3 hSvezia40,9 hMalta40,7 hAustria40,6 hLussemburgo40,5 hPortogallo40,5 hPolonia40,4 hSlovenia40,4 hUngheria40,2 hRomania40,2 hBulgaria40,1 hCechia40,1 hGrecia40,1 hEstonia40,0 hLettonia40,0 hLituania40,0 hCroazia39,9 hGermania39,8 hSlovacchia39,7 hUE-2739,5 hSpagna39,2 hBelgio38,9 hItalia38,9 hIrlanda38,8 hFrancia38,8 hFinlandia38,3 hDanimarca38,0 hPaesi Bassi37,9 h

Fonte: Eurostat, dataset lfsa_ewhun2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Il tempo pieno è stabile, il totale cresce

Per i dipendenti a tempo pieno l’orario italiano è rimasto quasi fermo nell’ultimo decennio, intorno alle 39 ore. Quello europeo è sceso lentamente, da 40,1 a 39,5 ore.

Se si considerano tutti i dipendenti, compresi quelli a tempo parziale, l’orario medio italiano è salito da 35,5 ore nel 2013 a 36,3 nel 2025, avvicinandosi alla media europea (36,4). Una delle ragioni possibili è la riduzione del part-time involontario, di cui parleremo in un prossimo approfondimento.

Ore settimanali abituali dei dipendenti, 2011-2025
lavoro principale, dipendenti 15-64 anni
Italia, tempo pienoUE-27, tempo pienoItalia, tuttiUE-27, tutti

3536373839402011201320152017201920212023202539,538,936,436,3

Fonte: Eurostat, dataset lfsa_ewhun2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Quantità e qualità del tempo

Per il benessere organizzativo il numero di ore conta meno della loro distribuzione e del controllo che la persona ha su di esse. Un orario di 38 ore rigido, con rientri obbligati e poca possibilità di adattamento, può essere più faticoso di un orario più lungo ma flessibile.

È qui che l’Italia mostra il suo punto debole: come abbiamo visto in un precedente articolo, per oltre il 70% degli occupati italiani l’orario è deciso principalmente dall’azienda. La leva su cui lavorare è quindi la flessibilità, più che la riduzione dell’orario.