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8 Aprile 2026

Un lavoratore su tre lavora spesso sotto pressione: in Italia il 33,7%, ma nella finanza si arriva al 50,1%

Il 33,7% degli occupati italiani dichiara di lavorare spesso o sempre sotto pressione dei tempi, in linea con la media europea (34,7%). Le differenze vere sono tra settori.

La pressione dei tempi è il rischio psicosociale più citato dai lavoratori europei. Ma quanto è frequente? A questa domanda risponde il modulo 2019 della rilevazione europea sulle forze di lavoro, che chiedeva agli occupati con quale frequenza lavorano sotto pressione per rispettare scadenze o ritmi: sempre, spesso, a volte o mai.

In Italia il 33,7% degli occupati risponde «spesso» o «sempre», e il 9,1% dice «sempre». La media europea è quasi identica: 34,7% e 10,5%. Chi non lavora mai sotto pressione è il 19,4% in Italia e il 21,4% in Europa.

33,7%occupati italiani spesso o sempre sotto pressione
50,1%nel settore finanziario e assicurativo
36,9%in PA, istruzione e sanità

La classifica europea

La quota più alta si registra in Grecia (47,9%), Malta (46,0%) e Cechia (45,6%). La più bassa in Estonia (23,7%), Spagna (24,3%) e Paesi Bassi (26,0%). L’Italia è 15ª su 27, esattamente a metà classifica. La Germania, con il 42,0%, è tra i Paesi dove la pressione è più diffusa.

Occupati che lavorano spesso o sempre sotto pressione dei tempi, 2019
% degli occupati 15-74 anni
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Grecia47,9%Malta46,0%Cechia45,6%Belgio43,1%Cipro42,4%Germania42,0%Austria40,6%Finlandia40,1%Ungheria39,3%Bulgaria39,1%Slovenia38,1%Polonia37,9%Danimarca36,6%UE-2734,7%Svezia33,8%Italia33,7%Lussemburgo31,9%Irlanda30,6%Lettonia30,6%Francia29,5%Romania29,2%Portogallo29,1%Lituania27,8%Slovacchia27,8%Croazia26,3%Paesi Bassi26,0%Spagna24,3%Estonia23,7%

Fonte: Eurostat, dataset lfso_19mtwk19. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Dove la pressione è più forte

Il dato medio nasconde grandi differenze tra settori. In Italia la pressione è massima nella finanza e assicurazioni (50,1%, contro il 42,5% europeo), seguita da informazione e comunicazione (42,5%) e dai servizi professionali (41,0%). In tutti questi comparti il valore italiano è più alto di quello europeo.

Il blocco che comprende pubblica amministrazione, istruzione e sanità è al 36,9%, poco sopra la media nazionale e in linea con l’Europa (35,8%). Industria (30,9%) e costruzioni (31,5%) sono invece sotto la media europea.

Occupati spesso o sempre sotto pressione, per settore, 2019
% degli occupati 15-74 anni del settore
ItaliaUE-27

010203040505042Finanza4238ICT4136Servizialle imprese3736PA, scuolae sanità3730Immobiliare3436Commercioe turismo3237Costruzioni3136Industria2521Agricoltura1823Altriservizi

Fonte: Eurostat, dataset lfso_19mtwk21. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Pressione non è sempre stress

Lavorare con scadenze strette non è di per sé un rischio. Diventa un problema quando è la norma, quando si combina con scarsa autonomia sul modo di organizzarsi e quando manca il supporto di colleghi e responsabili. È lo schema noto in letteratura come modello domanda-controllo: alta domanda e basso controllo sono la combinazione più dannosa.

Per un’organizzazione la domanda utile non è quindi solo «quanta pressione c’è», ma «chi la subisce senza poterla governare». In un questionario sul benessere organizzativo, incrociare le domande sul carico con quelle sull’autonomia e sul supporto permette di individuare i gruppi più a rischio.