Conciliazione: una madre lavoratrice su quattro in Italia ha ridotto l’orario per i figli, contro il 15% in Europa
Il 24,0% delle donne occupate con figli sotto i 15 anni in Italia ha ridotto l'orario per occuparsene. Tra gli uomini il 88% non ha cambiato nulla. Il primo ostacolo sul lavoro? Gli orari imprevedibili.
di Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · 2 min di lettura
Il modulo 2018 della Rilevazione europea sulle forze di lavoro è l’unica fonte che misura in modo comparabile come le persone con responsabilità di cura (figli sotto i 15 anni o familiari non autosufficienti) conciliano lavoro e famiglia. I dati hanno qualche anno, ma descrivono squilibri strutturali che cambiano lentamente.
Tra le donne occupate con figli, in Italia il 24,0% ha ridotto l’orario di lavoro per occuparsi di loro. Nella media europea la quota è del 15,4%. Tra gli uomini italiani la stessa scelta riguarda il 3,2%.
24,0%madri occupate che hanno ridotto l'orario per i figli (Italia)
87,8%padri occupati senza alcun cambiamento nel lavoro
15,3%donne che indicano gli orari imprevedibili come primo ostacolo
Chi cambia il proprio lavoro
Per le donne italiane la riduzione dell’orario è di gran lunga la principale forma di adattamento. Le altre, come cambiare lavoro o prendere un congedo, sono meno frequenti che in Europa. Per gli uomini, invece, avere figli cambia poco: l’87,8% dichiara nessun effetto sul proprio lavoro, contro il 78,6% degli uomini europei.
È uno squilibrio che pesa sulle carriere femminili, sul reddito delle famiglie e, alla lunga, sulle pensioni. E che si riflette sul benessere: le persone che sentono di dover scegliere tra lavoro e famiglia sono più esposte a stress e insoddisfazione.
Donne occupate con figli: effetti sul lavoro, 2018
% delle donne occupate 18-64 anni con responsabilità di cura dei figli
Alle persone con responsabilità di cura è stato chiesto anche quale fosse il principale ostacolo, sul lavoro, alla conciliazione. In Italia il più citato sono gli orari imprevedibili o difficili (13,7%, contro 9,3% in Europa), seguiti dagli orari lunghi (9,0%). Tra le donne gli orari imprevedibili salgono al 15,3%.
La maggioranza, il 64,3% in Italia, non indica alcun ostacolo particolare. Ma chi ne indica uno punta soprattutto sull’organizzazione dei tempi, un aspetto su cui le organizzazioni possono intervenire.
Principale ostacolo alla conciliazione sul lavoro, 2018
% degli occupati 18-64 anni con responsabilità di cura
Tra i dipendenti con responsabilità di cura, in Italia il 33,5% può generalmente modificare l’orario per esigenze familiari (UE 34,7%). L’Italia è 17ª su 27. La quota supera il 55% in Finlandia, Danimarca, Slovenia, Svezia, Portogallo, Paesi Bassi e Belgio.
Dipendenti con responsabilità di cura che possono generalmente adattare l'orario, 2018
% dei dipendenti 18-64 anni con responsabilità di cura