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9 Settembre 2026

Conciliazione: una madre lavoratrice su quattro in Italia ha ridotto l’orario per i figli, contro il 15% in Europa

Il 24,0% delle donne occupate con figli sotto i 15 anni in Italia ha ridotto l'orario per occuparsene. Tra gli uomini il 88% non ha cambiato nulla. Il primo ostacolo sul lavoro? Gli orari imprevedibili.

Il modulo 2018 della Rilevazione europea sulle forze di lavoro è l’unica fonte che misura in modo comparabile come le persone con responsabilità di cura (figli sotto i 15 anni o familiari non autosufficienti) conciliano lavoro e famiglia. I dati hanno qualche anno, ma descrivono squilibri strutturali che cambiano lentamente.

Tra le donne occupate con figli, in Italia il 24,0% ha ridotto l’orario di lavoro per occuparsi di loro. Nella media europea la quota è del 15,4%. Tra gli uomini italiani la stessa scelta riguarda il 3,2%.

24,0%madri occupate che hanno ridotto l'orario per i figli (Italia)
87,8%padri occupati senza alcun cambiamento nel lavoro
15,3%donne che indicano gli orari imprevedibili come primo ostacolo

Chi cambia il proprio lavoro

Per le donne italiane la riduzione dell’orario è di gran lunga la principale forma di adattamento. Le altre, come cambiare lavoro o prendere un congedo, sono meno frequenti che in Europa. Per gli uomini, invece, avere figli cambia poco: l’87,8% dichiara nessun effetto sul proprio lavoro, contro il 78,6% degli uomini europei.

È uno squilibrio che pesa sulle carriere femminili, sul reddito delle famiglie e, alla lunga, sulle pensioni. E che si riflette sul benessere: le persone che sentono di dover scegliere tra lavoro e famiglia sono più esposte a stress e insoddisfazione.

Donne occupate con figli: effetti sul lavoro, 2018
% delle donne occupate 18-64 anni con responsabilità di cura dei figli
ItaliaUE-27

051015202524,015,4Ha ridotto l'orario2,03,6Ha cambiato lavoro1,74,4Ha preso un congedo2,11,4Ha scelto compiti menoimpegnativi

Fonte: Eurostat, dataset lfso_18ceffdu. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Gli ostacoli sul posto di lavoro

Alle persone con responsabilità di cura è stato chiesto anche quale fosse il principale ostacolo, sul lavoro, alla conciliazione. In Italia il più citato sono gli orari imprevedibili o difficili (13,7%, contro 9,3% in Europa), seguiti dagli orari lunghi (9,0%). Tra le donne gli orari imprevedibili salgono al 15,3%.

La maggioranza, il 64,3% in Italia, non indica alcun ostacolo particolare. Ma chi ne indica uno punta soprattutto sull’organizzazione dei tempi, un aspetto su cui le organizzazioni possono intervenire.

Principale ostacolo alla conciliazione sul lavoro, 2018
% degli occupati 18-64 anni con responsabilità di cura
ItaliaUE-27

0,02,55,07,510,012,515,013,79,3Orari imprevedibilio difficili9,09,4Orari lunghi5,76,5Lavoro faticoso5,25,6Spostamenti lunghi1,01,6Scarso supporto dicapi e colleghi

Fonte: Eurostat, dataset lfso_18wobsdu. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

La flessibilità per la cura

Tra i dipendenti con responsabilità di cura, in Italia il 33,5% può generalmente modificare l’orario per esigenze familiari (UE 34,7%). L’Italia è 17ª su 27. La quota supera il 55% in Finlandia, Danimarca, Slovenia, Svezia, Portogallo, Paesi Bassi e Belgio.

Dipendenti con responsabilità di cura che possono generalmente adattare l'orario, 2018
% dei dipendenti 18-64 anni con responsabilità di cura
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Finlandia66,9%Danimarca60,8%Slovenia58,0%Svezia56,9%Portogallo55,9%Paesi Bassi55,8%Belgio55,4%Estonia53,7%Austria49,2%Malta47,9%Lussemburgo47,3%Spagna45,9%Cechia44,3%Croazia44,2%Irlanda42,5%Lettonia40,4%UE-2734,7%Italia33,5%Francia30,3%Grecia29,2%Germania26,8%Bulgaria25,1%Romania21,6%Slovacchia19,8%Cipro17,3%Lituania15,8%Ungheria14,3%Polonia11,3%

Fonte: Eurostat, dataset lfso_18poseedu. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.