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15 Luglio 2026

La PA più anziana d’Europa: in Italia il 54% di chi lavora nella pubblica amministrazione ha 50 anni o più

Nel 2025 gli over 50 sono il 54,0% degli occupati della pubblica amministrazione italiana, contro il 40,0% della media UE. È il valore più alto dei 27 Paesi. I giovani sotto i 25 anni sono appena il 2,2%.

L’età del personale è uno dei fattori che più condizionano il benessere di un’organizzazione. Una forza lavoro anziana porta esperienza e memoria istituzionale, ma pone anche problemi specifici: trasmissione delle competenze, adattamento ai cambiamenti tecnologici, gestione dei carichi fisici, uscite concentrate negli stessi anni.

Nella pubblica amministrazione italiana (amministrazioni centrali e locali, difesa, previdenza obbligatoria) il 54,0% degli occupati ha 50 anni o più. Nella media europea la quota è del 40,0%. L’Italia è prima tra i 27 Paesi, davanti a Spagna (50,1%) e Portogallo (49,8%).

54,0%occupati della PA italiana con 50 anni o più, 2025
40,0%media UE-27
2,2%occupati della PA sotto i 25 anni (UE 4,8%)
Occupati di 50 anni e più nella pubblica amministrazione, 2025
% degli occupati della sezione NACE O
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Italia54,0%Spagna50,1%Portogallo49,8%Grecia46,2%Bulgaria42,9%Slovenia42,8%Cechia41,4%Croazia41,3%Cipro40,9%Francia40,8%UE-2740,0%Lituania39,9%Finlandia38,1%Irlanda37,7%Svezia37,7%Germania37,2%Paesi Bassi37,2%Estonia36,8%Austria36,8%Danimarca36,6%Ungheria36,5%Belgio35,9%Slovacchia33,6%Lettonia31,7%Romania31,3%Polonia27,2%Malta26,3%Lussemburgo23,5%

Fonte: Eurostat, dataset lfsa_egan2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Gli anni del blocco del turnover

La serie storica mostra come si è arrivati a questo punto. Nel 2008 gli over 50 erano il 32,0% degli occupati della PA italiana, poco più della media europea (28,7%). Negli anni successivi, con le limitazioni alle assunzioni e l’innalzamento dell’età pensionabile, la quota è cresciuta rapidamente fino al 56,0% del 2020.

Dal 2021, in coincidenza con la ripresa dei concorsi, il valore è sceso leggermente: nel 2025 è del 54,0%. Il divario con l’Europa resta comunque di 14 punti.

Occupati di 50 anni e più nella pubblica amministrazione, 2008-2025
% degli occupati della sezione NACE O
ItaliaUE-27

30354045505520082010201220142016201820202022202554,040,0

Fonte: Eurostat, dataset lfsa_egan2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Non solo la PA in senso stretto

La situazione è simile negli altri comparti pubblici. Nell’istruzione gli over 50 sono il 49,3% (UE 39,3%), nella sanità e assistenza il 43,5% (UE 37,3%). Anche l’insieme dell’occupazione italiana è più anziano della media europea (42,1% contro 35,8%), ma nella PA il fenomeno è più accentuato.

Occupati di 50 anni e più per settore, 2025
% degli occupati del settore
ItaliaUE-27

010203040506054,040,0Pubblica amministrazione49,339,3Istruzione43,537,3Sanità e assistenza42,135,8Tutti i settori

Fonte: Eurostat, dataset lfsa_egan2. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Cosa significa per il benessere organizzativo

Un’organizzazione anziana ha bisogno di politiche specifiche: piani di trasferimento delle competenze prima dei pensionamenti, formazione digitale adatta a chi ha una lunga esperienza, attenzione all’ergonomia e ai carichi, percorsi di inserimento per i nuovi assunti che arrivano in uffici dove il collega più vicino per età può avere trent’anni di più.

Nelle indagini sul benessere organizzativo è utile analizzare i risultati per fascia d’età. Spesso emergono bisogni diversi: i più giovani chiedono prospettive di crescita e riconoscimento, i più anziani valorizzazione dell’esperienza e sostenibilità del carico.