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1 Luglio 2026

Formazione degli adulti: nel 2025 solo il 10,8% degli italiani tra 25 e 64 anni ha seguito un corso nell’ultimo mese

La partecipazione degli adulti italiani a istruzione e formazione è cresciuta, ma resta sotto la media UE (13,7%). In Svezia supera il 38%.

La formazione continua è uno dei pilastri del benessere organizzativo: dà alle persone gli strumenti per affrontare i cambiamenti del proprio lavoro e segnala che l’organizzazione investe su di loro. L’indicatore europeo più aggiornato è la quota di adulti tra 25 e 64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione o formazione nelle quattro settimane precedenti l’intervista.

Nel 2025 in Italia la quota è stata del 10,8%. La media europea è del 13,7%. L’Italia è 19ª su 27 Paesi.

10,8%adulti italiani 25-64 anni in formazione nelle ultime 4 settimane
13,7%media UE-27
38,2%Svezia, il valore più alto

Due Europe della formazione

La classifica separa nettamente il Nord dal resto del continente. Svezia (38,2%), Danimarca (31,0%), Finlandia (28,1%) e Paesi Bassi (25,9%) hanno quote da due volte e mezzo a tre volte e mezzo quella italiana. In fondo si trovano Grecia (5,2%), Bulgaria (6,1%) e Croazia (6,5%).

Anche la Germania (9,3%) è sotto l’Italia, ma su questo indicatore può pesare il diverso modo di organizzare la formazione: dove prevalgono corsi brevi o concentrati in alcuni periodi dell’anno, una finestra di quattro settimane ne coglie solo una parte.

Adulti che hanno partecipato a istruzione o formazione nelle ultime 4 settimane, 2025
% della popolazione 25-64 anni
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Svezia38,2%Danimarca31,0%Finlandia28,1%Paesi Bassi25,9%Estonia23,8%Slovenia22,8%Malta19,7%Belgio18,0%Lussemburgo17,4%Portogallo16,9%Austria16,1%Spagna15,8%Francia15,5%Irlanda14,6%UE-2713,7%Cipro12,0%Slovacchia11,9%Lettonia11,4%Cechia11,1%Italia10,8%Ungheria10,6%Lituania10,4%Romania10,2%Germania9,3%Polonia8,8%Croazia6,5%Bulgaria6,1%Grecia5,2%

Fonte: Eurostat, dataset trng_lfse_01. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

La crescita degli ultimi anni

La quota italiana è cresciuta: era del 6,6% nel 2012, dell’8,1% nel 2019 e ha toccato l’11,6% nel 2023, prima di assestarsi intorno all’11%. Anche la media europea è salita, da 8,2% a 13,7%: oggi il divario è di circa tre punti.

La crescita dal 2021 coincide con la revisione del questionario europeo e con la diffusione della formazione a distanza, che ha reso più semplice partecipare a brevi corsi online. È possibile, quindi, che non tutto l’aumento corrisponda a un maggiore investimento formativo.

Adulti in istruzione o formazione, 2012-2025
% della popolazione 25-64 anni, ultime 4 settimane
ItaliaUE-27

46810121416201220142016201820202022202513,710,8

Fonte: Eurostat, dataset trng_lfse_01. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

La formazione come leva di benessere

Nelle indagini sul benessere organizzativo, le domande sullo sviluppo professionale sono spesso tra quelle con i punteggi più bassi. Le persone chiedono di poter crescere e di vedere un collegamento tra formazione, ruolo e prospettive.

Per un’organizzazione la domanda chiave non è quante ore di formazione eroga, ma se la formazione risponde ai bisogni reali delle persone e se viene poi utilizzata nel lavoro. Una mappatura delle competenze è il punto di partenza per rispondere.