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4 Novembre 2026

Vita lavorativa: in Italia dura in media 33,0 anni, quattro e mezzo meno che in Europa

Nel 2025 una persona di 15 anni può contare in Italia su 33,0 anni di vita lavorativa, contro 37,5 nella media UE: solo la Romania fa peggio. Per le donne italiane sono 28,4 anni, il valore più basso dei 27 Paesi.

Quanti anni passa sul mercato del lavoro una persona che oggi ha 15 anni? Eurostat lo stima ogni anno con l’indicatore della durata attesa della vita lavorativa. Per l’Italia il dato 2025 è di 33,0 anni, contro 37,5 nella media dell’Unione: quattro anni e mezzo in meno.

Il divario è più ampio per le donne. Una ragazza italiana di 15 anni può contare su 28,4 anni di vita lavorativa, il valore più basso dei 27 Paesi UE, contro 35,4 nella media europea. Per gli uomini la distanza è minore: 37,3 anni contro 39,5.

33,0anni di vita lavorativa attesi in Italia, 2025 (UE 37,5)
28,4anni per le donne italiane, il valore più basso dei 27 Paesi UE (UE 35,4)
8,9anni di differenza tra uomini e donne in Italia, il divario più ampio dell’UE (UE 4,1)

Penultima in Europa, davanti solo alla Romania

Con 33,0 anni l’Italia è 26ª su 27 Paesi UE. Solo la Romania ha un valore più basso (32,7). Poco sopra ci sono Bulgaria (34,6), Croazia (35,1) e Grecia (35,3). Le vite lavorative più lunghe si registrano nei Paesi Bassi (44,0 anni), in Svezia (43,4) e in Danimarca (42,6). Tra i grandi Paesi, la Germania arriva a 40,2 anni, la Francia a 37,5, la Spagna a 36,8.

L’indicatore non misura gli anni effettivamente lavorati da qualcuno: è una proiezione costruita sui tassi di attività di oggi, per età, e sulle tavole di mortalità. Conta come «attivo» anche chi cerca lavoro. Descrive quindi quanto a lungo, con i comportamenti attuali, si resta in media sul mercato del lavoro tra ingresso, interruzioni e uscita.

Durata attesa della vita lavorativa, 2025
anni di partecipazione al mercato del lavoro attesi per una persona di 15 anni
ItaliaMedia UE-27Altri Paesi

01020304050Paesi Bassi44,0Svezia43,4Danimarca42,6Estonia41,5Irlanda40,7Germania40,2Finlandia40,1Portogallo39,7Cipro39,5Malta39,2Austria39,1Lituania38,6Cechia38,1Lettonia38,1Francia37,5Ungheria37,5Media UE-2737,5Slovenia37,2Spagna36,8Slovacchia36,1Polonia35,9Belgio35,7Lussemburgo35,6Grecia35,3Croazia35,1Bulgaria34,6Italia33,0Romania32,7

Fonte: Eurostat, dataset lfsi_dwl_a. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Vent’anni di crescita, ma la distanza si allarga

Dal 2005 la vita lavorativa attesa è aumentata ovunque. In Italia è passata da 29,6 a 33,0 anni (+3,4), nella media UE da 32,9 a 37,5 (+4,6). La crescita europea è stata più rapida e il divario è salito da 3,3 a 4,5 anni.

Il valore italiano del 2025 è il più alto dal 2005, ma negli ultimi tre anni è quasi fermo: 32,9 anni nel 2023 e nel 2024, 33,0 nel 2025. Nello stesso periodo la media europea è salita da 37,0 a 37,5. Il calo del 2020 (31,2 anni in Italia, 35,6 nell’UE) coincide con la pandemia ed è stato recuperato negli anni successivi.

Durata attesa della vita lavorativa, Italia e UE, 2005-2025
anni; totale uomini e donne
ItaliaUE-27

283032343638402005201020152020202532,937,529,633,0

Fonte: Eurostat, dataset lfsi_dwl_a. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.

Donne: 28,4 anni, ultime in Europa

Il ritardo italiano è molto più marcato per le donne. Gli uomini italiani hanno una vita lavorativa attesa di 37,3 anni, 2,2 in meno della media europea maschile. Per le donne il distacco è di 7,0 anni: 28,4 contro 35,4.

In Italia il divario di genere è di 8,9 anni, il più ampio tra i 27 Paesi UE: seguono Romania (6,9) e Grecia (6,7), mentre nella media europea è di 4,1 anni. In Estonia, Lettonia e Lituania le donne hanno una vita lavorativa attesa più lunga degli uomini. Il divario italiano si è comunque ridotto: nel 2005 era di 11,5 anni (35,2 per gli uomini, 23,7 per le donne).

Durata attesa della vita lavorativa per sesso, 2025
anni
ItaliaUE-27

051015202530354045Uomini37,339,5Donne28,435,4

Fonte: Eurostat, dataset lfsi_dwl_a. Elaborazione: Andrea Troisi · BenessereOrganizzativo · Troisi Ricerche.
Durata attesa della vita lavorativa (anni) 2005 2015 2025
Italia, totale 29,6 30,7 33,0
UE-27, totale 32,9 34,9 37,5
Italia, uomini 35,2 35,4 37,3
UE-27, uomini 36,1 37,4 39,5
Italia, donne 23,7 25,7 28,4
UE-27, donne 29,6 32,3 35,4

Cosa significa per le organizzazioni

Il dato è nazionale e non descrive le singole organizzazioni. Dice però che in Italia, in media, la permanenza sul mercato del lavoro è più breve, soprattutto per le donne. Le cause possibili sono diverse (ingresso tardivo, uscite per lavoro di cura, inattività nelle età centrali) e l’indicatore da solo non permette di separarle.

Per un’organizzazione la domanda utile è se lo stesso schema si ripete al proprio interno: a che età si entra, quanto durano le assenze lunghe, chi rientra dopo un congedo e chi esce, con quali differenze tra uomini e donne. La valutazione dei rischi prevista dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 chiede già di considerare le differenze di genere e di età; un’indagine di clima con risultati per genere e fascia d’età permette di vedere dove le condizioni di lavoro rendono più difficile restare.